- Nonna AbeLarda, che bello questo mercatino! Non ho mai visto così tante bancarelle con così tante cose!
- Questo mercatino è bello perché non è un mercatino di “bancarelle”, ma un mercatino di “persone”: produttori ed artigiani che portano qui il frutto del loro lavoro! Ti racconto una storia.
Tanti tanti anni fa nei paesi e nelle città c’erano solo il mercato settimanale e la fiera del paese, in occasione della festa patronale.
Mi ricordo il venditore di brasadé e il venditore di caldarroste, e l’orticoltore con la verdura del suo campo che portava con il carretto di legno tirato da un cavallo bianco. E poi c’era il pastore che vendeva il siras, la ricotta di pecora...
In anni più recenti nei paesi hanno iniziato ad organizzare eventi e hanno pensato di riempire gli spazi attorno all’evento con le “bancarelle”.
Questi produttori ed artigiani si sono così trovati a passare le serate a fare da “contorno” all’evento principale.
Sì, perché nessuno li guardava! Dopo la terza volta, i produttori hanno preso una contromisura: quando è stato di nuovo chiesto loro di portare la loro “bancarella”, loro hanno portato il loro banco e poi sono andati a ritirarlo a fine serata! Gli organizzatori (che per la verità si sono accorti della cosa solo sul tardi) hanno così capito la differenza tra “bancarella” e “produttore”. E tu, l’hai capita la differenza?

 

 

 

 

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